Tribunale di Milano Ricorre al Coordinatore Genitoriale

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Tribunale Milano 07 luglio 2016 – – Pres., est. Laura Maria Cosmai.
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Le parti, il CTU e i CTP hanno convenuto in merito alla necessità di provvedere l’inserimento della figura di un coordinatore genitoriale che possa svolgere un ruolo vicario e di supporto di questi genitori sia nella gestione della genitorialità condivisa’ sia nella individuazione di soluzioni ‘in attuazione del quadro genitoriale configurato dalla CTU.

…della disponibilità delle parti di affidarsi all’indicato professionista che’, nel caso di specie ‘viene nominato come coordinatore genitoriale. Il coordinatore genitoriale, figura nuova nel panorama giuridico italiano ma ben nota in altri ordinamenti -popolare negli USA e species del più ampio genus di ADR (Alternative Dispute Resolution)- è soggetto qualificato, cui viene demandato il compito di prevenire il ricorso a provvedimenti giudiziari in punto di responsabilità genitoriale. E’ una figura che viene individuata con lo specifico compito di facilitare la risoluzione delle dispute tra genitori altamente conflittuali e con lo scopo di ridurre l’eccessivo ricorso ad azioni giudiziarie. Il coordinatore genitoriale non ha poteri processuali poiché suo scopo è quello di risolvere il conflitto al di fuori del processo: in altri termini di ridurre al massimo il conflitto stesso’. Nella ‘consapevolezza che le buone competenze genitoriali e la capacità di entrambi’ i genitori ‘di comprendere il ruolo cruciale che una buona relazione tra i medesimi potrà ricoprire allo scopo di evitare nella figlia minore il rischio evolutivo a cui potrebbe, in caso contrario, essere prognosticamene esposta

Il Tribunale di Milano dispone il pagamento alle parti (50%) del coordinatore genitoriale.
Inoltre, dispone terapia personale per entrambi i genitori.

Tre veloci osservazioni:
– nessun intervento sanitario è prescrivibile coattivamente agli adulti (art. 32 Costituzione);
– se una delle parti decide di non aderire più al progetto del C.G., cosa accade?;
– il Tribunale di Milano non si esprime sulle competenze professionali che dovrebbe avere il coordinatore genitoriale. Recepisce solamente il suggerimento del CTU di nominare la Dott.ssa XY (Psicologa-Psicoterapeuta).

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