Resilienza – Resilience

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Resilience – Resilienza

Non tutte le esperienze negative e traumatiche nell’infanzia portano necessariamente a condizioni psicologiche problematiche nell’età adulta. Talvotla accade che una persona che abbia subito abusi sessuali nell’infanzia, grazie ad alcuni fattori come esperienze successive positive e vicinanza del care-giver, possa superare in parte l’evento traumatico o, comunque, diminuire ed attenuare il peso di tale trauma. Molte ricerche scientifiche (una su tutte: Kendall- Tacket, 1993) dimostrano che su un campione di bambini abusati sessualmente, la maggioranza subiva conseguenze negative nell’età adulta, il restante non presentava alcun sintomo. Si tratta di resilience, tradotto significa “resistenza”, “elasticità”.

Fondamentale conoscere le potenzialità e, dunque, il grado di resilience di un paziente in trattameno psicoterapico per aver subito abusi sessuali. Per non incorrere in fenomeni quali la “correlazione illusoria“, è importante impostare il lavoro terapeutico sulla base delle caratteristiche personali del soggetto.

La correlazione illusoria è un fenomeno studiato da Chapman (1969) secondo il quale, considerato un evento del presente (sintomo), si ricercano nel passato le sue cause. Posto un evento presente negativo, si cercheranno episodi negativi nel passato; mentre se l’evento presente è positivo, si cercheranno episodi positivi nel passato.E’ un meccanismo pericoloso poiché si indaga, in pratica, per cercare la conferma al “qui e ora” del soggetto, non considerando ipotesi alternative. Un esempio: se un adolescente viene arrestato per rissa, si cercheranno tutti gli elementi negativi nella storia personale del soggetto che abbiano potuto contribuire alla nascita di comportamenti violenti (separazione dei genitori, assenze a scuola, basso rendimento scolastico). Così facendo non si fa altro che dare rilievo e risalto a comportamenti che, invece, potrebbero essere a-specifici.

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