Quiz Deontologia Psicologi – #1

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Quesito

Lo Psicologo segue una coppia in psicoterapia. Alla quinta seduta emerge un quadro allarmante. La moglie rivela, con grande difficoltà, che il marito la percuote frequentemente. Ogni occasione è buona per usare violenza fisica contro di lei. Grazie alla presenza dello Psicologo la Signora ha trovato, finalmente, la forza di rivelare questo segreto doloroso che si portava dietro da mesi. Il marito nega ogni accusa.

Come deve comportarsi lo Psicologo?

Riferimento: Articolo 13 del Codice Deontologico.

Rispondete nei commenti. Tra una settimana la risposta commentata.

Risposta (26/11/17):
Lo Psicologo si trova davanti ad un’ipotesi di reato di “Maltrattamento in famiglia”, art. 572 c.p., con procedibilità d’ufficio. Quindi deve redigere referto e trasmetterlo all’Autorità Giudiziaria. Il marito, molto probabilmente, segnalerà lo Psicologo all’Ordine degli Psicologi di appartenenza per presunta violazione dell’art. 11 C.D. (segreto professionale) e sporgerà querela nei suoi confronti per presunta violazione dell’art. 622 c.p. (violazione segreto professionale). Tuttavia, innanzi ad una ipotesi di reato procedibile d’ufficio lo Psicologo ha l’obbligo di referto/denuncia.

Attenzione a non confondere il reato “Percosse”, ex art. 581 c.p., con quello di “Maltrattamento in famiglia”, ex art. 572 c.p. Il primo non è procedibile d’ufficio, il secondo sì. Nel nostro caso, la coppia è sposata.

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