Perizia e CTU Svolte In Parallelo

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Capita frequentemente che vengano espletate contemporaneamente due attività peritali: una CTU, in ambito Civile, una Perizia, in ambito Penale.
Nello specifico la CTU verte sulla valutazione dell’idoneità genitoriale, mentre la Perizia sull’idoneità a testimoniare del figlio della coppia da valutare nella CTU.

E’ prassi diffusa secondo cui i due Consulenti del Giudice comunichino tra loro per comprendere quali attività sono state svolte o si intendono svolgere per non sovrapporre le indagini peritali.
Ad esempio, può capitare che il Perito chieda al CTU quali test intenda somministrare al minore (lo stesso dei dei procedimenti) per evitare una doppia somministrazione.
Addirittura, ci sono alcuni CTU che chiedono ai Colleghi del Penale (e viceversa) la trasmissione dei test somministrati così da acquisirli ed utilizzarli nella Consulenza Civile.

Vediamo quali sono le criticità.

#1 – Perizia e CTU sono due procedimenti paralleli
La Perizia in ambito Penale e la CTU in ambito Civile sono due attività distinte e separate e tali devono rimanere. E’ scorretto che un CTU chieda informazioni al Consulente del Penale e viceversa. Così come significativamente scorretta è la prassi di acquisire i test somministrati, ad esempio nel Civile, per evitare la doppia somministrazione. Prima di tutto perché CTU e Perito sono tenuti a rispettare il segreto delle operazioni peritali, addirittura il Perito giura in tal senso (art. 226 c.p.p.). Secondo punto, i test somministrati durante le due consulenze, in generale le informazioni acquisite, non hanno ancora superato il contraddittorio per cui teoricamente non risultano utilizzabili.

#2 – Chi ce la fa fare?
A meno che non sia il Magistrato a chiederlo, nei quesiti ad esempio, questo genere di iniziativa potrebbe essere molto rischiosa e controproducente. Si possono verificare casi in cui il Perito chieda al CTU o addirittura ai Servizi Sociali di sospendere, ad esempio, specifici incontri tra un genitore e il figlio per evitare inquinamenti e sovrapposizioni con le attività peritali in corso. Con quali poteri un Consulente del Giudice si arroga il diritto di effettuare una richiesta simile? Una pesante responsabilità.

#3 – Bisogna tutelare il minore!
La migliore tutela del minore è il rispetto delle consolidate prassi che non prevedono interventi random o “creativi” da parte del Consulente del Giudice.

 

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