Mi ha chiamato un Avvocato per…

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Quesiti relativi al Codice Deontologico degli Psicologi.

Mi ha chiamato un Avvocato per…

#1 – …chiedermi una relazione di un paziente che seguo in Psicoterapia.
Non bisognerebbe dare alcun seguito alla richiesta perché si violerebbe il segreto professionale (art. 11 C.D. e 622 c.p.). In realtà bisognerebbe rispondergli non confermando nemmeno di avere in carico la persona a cui fa riferimento nella telefonata.

#2 – …per chiedermi una relazione per accertare i vissuti traumatici per maltrattamento/abuso del figlio della cliente.
E’ possibile rispondergli invitandolo a portare il bambino presso il Pronto Soccorso.

#3 – …per chiedermi una relazione per il bambino che sto seguendo in Psicoterapia da utilizzare nel processo penale.
La relazione può essere chiesta solo dal committente che in questo caso sono i genitori. All’Avvocato rispondere di non sapere nulla e di non poter confermare nemmeno se si ha in carico quel bambino (art. 11 C.D. e 622 c.p.).

#4 – …per chiedermi di diventare Consulente Tecnico di Parte in un procedimento penale/civile riguardante il minore che sto seguendo in Psicoterapia.
Rispondere di non sapere nulla e di non poter confermare nemmeno se si ha in carico quel bambino (art. 11 C.D. e 622 c.p.). In ogni caso, vi sarebbe incompatibilità tra il ruolo di Psicologo Clinico e quello Forense (art. 26 C.D.).

#5 – …per chiedermi la bozza della Consulenza Tecnica di Parte al fine di apportare modifiche e integrazioni da un punto di vista giuridico.
Rispondergli che non è possibile e poi porgli la stessa domanda a parti invertite: “Avvocato, che ne dice se mi manda la bozza della sua memoria difensiva per integrazioni e modifiche da un punto di vista psicologico?“. Lo Psicologo lavora in piena autonomia professionale (Art. 6 C.D.) e non è tenuto a farsi correggere un suo lavoro da un soggetto appartenente ad altra Categoria professionale.

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