Le Ipotesi Alternative nella CTU

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Ciò che non dovrebbe mai mancare in una CTU in tema di separazioni e affidamento è il paragrafo dedicato alle ipotesi alternative.
Il CTU è tenuto ad illustrare al Giudice e alle parti di aver preso in considerazione, specificando come, tutte le ipotesi alternative, prima di suggerire quella ritenuta più idonea ed efficace al caso di specie.

Soprattutto nei casi in cui il CTU dovesse suggerire un affidamento esclusivo o un trasferimento temporaneo del minore in una struttura protetta (entrambe le ipotesi molto forti), il paragrafo sulle ipotesi alternative apparirebbe un vincolo irrinunciabile poiché dimostrerebbe al Giudice e alle parti il ragionamento del CTU che lo ha portato ad effettuare quella scelta.

Di seguito un esempio del paragrafo riguardante le ipotesi alternative sintetizzato in una tabella:

InterventoProContro
Il figlio rimane presso il genitore collocatarioIl figlio continuerebbe a vivere con il genitore di riferimento; la volontà del minore verrebbe rispettata.Grave pregiudizio per la salute psicofisica del minore a causa della pressione psicologica subita dal genitore collocatario; impossibiltà di riallacciare il rapporto affettivo con l'altro genitore.
Inversione di collocamento: il figlio andrà a vivere presso l'altro genitoreDistacco dal genitore manipolativo e dominante; possibilità di relazionarsi con l'altro genitore.Difficoltà pratica del trasferimento ex abrupto a causa dell'età e del grado di rifiuto nei confronti del genitore non collocatario; impossibilità del trasferimento poiché il minore, nonostante l'archiviazione, continua a credere di aver subito violenza dall'altro genitore.
Trasferimento temporaneo del figlio presso una struttura protetta per minori (indicare tempi e tipologia di affidamento)Possibilità di distaccarsi dal genitore manipolativo e dominante; possibilità di riallacciare il rapporto affettivo con l'altro genitore. Si suggerisce affidamento super-esclusivo all'altro genitore. Tempo di permanenza: 6 mesi.Difficoltà da parte del minore di adattarsi al nuovo ambiente; addebito della responsabilità al genitore non collocatario ritenuto colpevole del suo trasferimento in casa famiglia.

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