FAQ Interventi nei Casi di Alienazione Parentale

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A. Ipotesi della c.d. “inversione di collocamento”

A1. Che età ha il figlio?
A2. Qual è il grado di rifiuto del figlio?
A3. Come sono valutate le capacità genitoriali del genitore rifiutato?
A4. Quali sono gli eventuali strumenti persuasivi previsti dall’Autorità Giudiziaria nei confronti del genitore dominante?

B. Ipotesi di trasferimento del figlio presso una struttura protetta per minori

B1. Che età ha il figlio?
B2. Che tipologia di struttura protetta per minori è stata scelta?
B3. Quali risorse organizzative possiede la struttura?
B4. Quali procedure potrebbe adottare la struttura in caso di ingerenze da parte di uno o entrambi i genitori (telefonate, visite non concordate ecc.)?
B5. Qual è l’eventuale legame della struttura con i Consulenti Tecnici di Parte?
B6. Qual è il progetto di intervento di recupero della genitorialità che intende adottare la struttura?
B7. Qual è il tempo previsto di permanenza del figlio presso la struttura?
B8. Quali sono gli eventuali strumenti persuasivi previsti dall’Autorità Giudiziaria nei confronti del genitore dominante?

C. Ipotesi di trasferimento del figlio presso un familiare

C1. Che età ha il figlio?
C2. Che rapporti ha il figlio con il familiare?
C3. Dove abita il familiare?
C4. Qual è il grado di coinvolgimento del familiare nel procedimento?
C5. Quali sono le risorse organizzative del familiare per far fronte alla situazione?
C6. Quali sono le procedure da adottare per gestire i tentativi di ingerenze da parte di uno o entrambi i genitori (telefonate, visite non concordate ecc.)?
C7. Qual è il tempo previsto di permanenza del figlio presso il familiare?
C8. Quali sono gli eventuali strumenti persuasivi previsti dall’Autorità Giudiziaria nei confronti del genitore dominante?

D. Ipotesi di incontri protetti

D1. Dove vengono svolti?
D2. Da chi vengono svolti e con quali competenze professionali?
D3. Gli incontri protetti sono videoregistrati?
D4. Qual è il progetto di intervento?
D5. Qual è l’età del minore?
D6. Qual è il grado di rifiuto?
D7. Quali sono le competenze genitoriali del genitore rifiutato?
D8. Quali sono gli eventuali strumenti persuasivi previsti dall’Autorità Giudiziaria nei confronti del genitore dominante?
D9. Chi accompagna il figlio agli incontri protetti?
D10. Presso chi fa ritorno il figlio al termine degli incontri protetti?

E. Ipotesi di trattamento sanitario nei confronti del figlio

E1. Qual è l’età del figlio?
E2. Il Giudice/CTU ha proposto direttamente al figlio l’ipotesi di trattamento?
E3. Qual è lo stato di disagio psicologico del figlio?
E4. Qual è il grado di rifiuto?
E5. Qual è l’obiettivo del trattamento?
E6. Qual è il professionista scelto (psicologo/medico – dipendente pubblico/libero professionista)?
E7. Qual è la durata prevista del trattamento?
E8. Qual è la tipologia/metodologia del trattamento?
E9. Il trattamento coinvolge anche i genitori (previo libero consenso informato)?
E10. Con chi abita il figlio?
E11. Chi accompagna il figlio?
E12. Chi va a prendere il figlio?
E13. Quali sono le procedure da adottare per gestire i tentativi di ingerenze da parte di uno o entrambi i genitori (telefonate, visite non concordate ecc.)?

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