Cassazione, Abbandono Tetto Coniugale

0
825

Con sent. 12.12.2013, n. 27923, la Suprema Corte di Cassazione – investita del giudizio inerente il difetto di motivazione di una sentenza di separazione personale tra due coniugi – ha rievocato espressamente l’importante principio in base al quale il volontario abbandono del domicilio coniugale “è causa di per sé sufficiente di addebito della separazione, quale violazione di un obbligo matrimoniale (art. 143, comma 2, c.c.) che comporta l’impossibilità della convivenza”. Il soggetto che ha posto in essere l’abbandono, tuttavia, può inibire il legittimo operare dell’addebito qualora provi che il suo agire “è stato determinato dal comportamento dell’altro coniuge”, ovvero che abbia avuto luogo “nel momento in cui l’intollerabilità della prosecuzione della convivenza si sia già verificata ed in conseguenza di tale fatto”, gravando su di lui il relativo onere probatorio. Il principio, già espresso nelle sentenze Cass. 03.08.2007, n. 17056 e 08.05.2013, n. 10719, si ricollega altresì a quello che ravvisa l’irrilevanza del comportamento di abbandono del tetto coniugale, ai fini dell’addebitabilità della separazione, qualora esso intervenga “in un contesto di disgregazione della comunione spirituale materiale in una situazione già irrimediabilmente compromessa” (Cass. 27.06.2013, n. 16285). È noto che la riforma del diritto di famiglia del 1975 ha disarticolato la separazione dal presupposto della colpa, rendendola esperibile ogni qualvolta emergano fatti che rendano intollerabile la prosecuzione della convivenza. In tale contesto, la dichiarazione giudiziale di addebito risulta pronunciabile esclusivamente a seguito di puntuale domanda, allorché ricorrano circostanze costituenti lesione delle situazioni giuridiche espressamente garantite ai coniugi dal codice civile (cd. “doveri nominati” ex artt. 143, 144 e 147) o alla persona in quanto tale dalla Costituzione e dall’ordinamento (cd. “doveri innominati”).

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here