| Pedofilia |
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| Psicologia Giuridica - Reati sessuali | |
| Lunedì 20 Luglio 2009 18:43 | |
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I Criteri diagnostici per la Pedofilia sono i seguenti (DSM-IV-TR):
Analizzando questi criteri, sorgono dei dubbi e delle domande:
Queste sono solo alcune domande che sorgono, ma in verità la letteratura scientifica ne pone molte altre. Questa ambiguità sul tema di certo non favorisce un approccio chiaro e lineare al problema. Basti pensare che la pedofilia, secondo il DSM-IV-TR, appartiene alle parafilie, dunque un disturbo da curare, mentre il pedofilo che viene arrestato sconta la sua pena nel carcere, in una sezione dedicata ai condannati per reati sessuali. Da una parte si afferma la necessità di una cura per questi soggetti, dall'altra si afferma l'impossibilità trattamentale poiché vengono considerati alla stregua di qualsiasi altro detenuto, cioè capaci di intendere e volere, per cui non necessitano di nessuna cura particolare al di fuori del lavoro di routine degli operatori sanitari del carcere. Tuttavia per questi soggetti, una volta scontata la pena, esiste un alto rischio di recidiva. I pedofili sostengono (tramite diverse associazioni e movimenti) la spontaneità e la genuinità del loro "amore" nei confronti dei bambini. Non si reputano pedofili violenti, ma amici dei bambini ai quali non va negato il diritto di scegliere se amare, in poche parole sefare sesso con un adulto oppure no. Questa è una delle vignette recuperate su un sito (attualmente oscurato) di una nota associazione danese di pedofili:
Come si può notare, questi soggetti cercano di fare della "controinformazione pedofila" sostenendo che il diritto dei minori di scegliere è sacrosanto. Addirittura, nei loro siti web, citano anche presunti articoli scientifici a sostegno delle loro tesi. Leggi di riferimento: legge 66/96 - legge 38/06
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| Ultimo aggiornamento Mercoledì 02 Dicembre 2009 16:33 |
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