06 Settembre 2009
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Criminologia -
Carcere
“Ferragosto in carcere”: con questo slogan tantissimi politici italiani si son fatti tre giorni di carcere. Naturalmente è solo un eufemismo. La politica ogni tanto si ricorda dei detenuti e delle loro condizioni e fanno visita agli istituti penitenziari per ribadire la più evidente delle evidenze: il sovraffollamento carcerario. E' praticamente da sempre che le carceri italiane sono troppo affollate ed alcune versano in condizioni fatiscenti. Così non si può andare avanti. Probabilmente non servono né indultini né nuove carceri per risolvere il problema. La prima soluzione è uno specchietto per le allodole, infatti i numeri dei detenuti si sono rialzati subito; la seconda è troppo costosa e, teoricamente, tendente all'infinito poiché si dovrebbero costruire costantemente nuovi istituti ogni x anni. La mia esperienza di più di tre anni di carcere come volontario (Rebibbia – Roma) mi suggerisce alternative maggiormente utilizzabili dalla società e che rispettino il famoso art. 27 della Costituzione. Che senso ha tenere in carcere soggetti che potenzialmente potrebbero ritornare utili con delle attività sociali? Ancora: quali sono le condizioni degli agenti penitenziari?
20/08/09
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