| Stalking: molestie e persecuzioni |
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| Criminologia - Stalking | |
| Domenica 30 Agosto 2009 20:53 | |
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Già ne "I fratelli Karamazov" di Dostoevskij (pag. 405, Ed. Einaudi) è descritta una attività di stalking che sfocia in un omicidio:
Il termine "Stalking" proviene dall'inglese e significa "molestare". Negli ultimi mesi se ne parla tantissimo, soprattutto dopo che tale fenomeno è diventato reato nel nostro Paese. Il testo di riferimento è la legge 38/09 (dall'art. 7 al 12). Gelosia, ossessione, dipendenza sono solo alcune caratteristiche dello stalker il quale mette in atto tutta una serie di atti persecutori nei confronti della sua vittima. Negli anni passati molte donne in particolare non riuscivano a liberarsi del loro molestatore, anzi spesso le forze dell'ordine non avevano libertà d'azione poiché non si andava a configurare alcun reato. Ultimanente sono sorti numerosi centri anti-stalking e, comunque, il fenomeno è sempre più conosciuto. E' sufficiente leggere e analizzare l'art. 7 per comprendere di cosa si tratta:
Quando si tratta questo argomento si discute molto e si analizza lo stalker uomo, mentre si tende ad ignorare lo stalker donna e la relazione stalker-vittima. Gli stalker utilizzano qualsiasi mezzo per controllare, spiare e molestare le proprie vittime: dai pedinamenti al controllo della posta elettronica, dalle telefonate anonime al controllo del cellulare, attraverso "software spyphone" . Si consiglia, ovviamente, di segnalare e denunciare alla Polizia persone sospette, telefonate anonime e, comunque, atti di natura persecutoria e/o molesta. La vittima, spesso, non percepisce un reale pericolo, ma potrebbe scambiare dei veri e propri comportamenti intimidatori come delle dimostrazioni eccessive di interessamento e/o di "affetto", facilitando, così, la crescita di una spirale pericolosa, per la propria incolumità psicologica e, spesso, anche fisica.
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| Ultimo aggiornamento Domenica 06 Settembre 2009 06:32 |
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