06 Agosto 2009
Posted in
Criminologia -
Calabria Ora
Articolo pubblicato sul quotidiano Calabria Ora il 06/08/09
Da poco tempo a Milano è vietato la vendita di alcolici ai minori di anni 16. Provvedimento molto discutibile poiché il problema alcol non si risolve con il proibizionismo, ma con campagne di prevenzione e messaggi coerenti lanciati agli adolescenti che ormai godono di maggiori libertà rispetto alle generazioni precedenti e, se vogliono, sanno come procurarsi una bottiglia di vino o di birra. Non è con la punizione e con il proibire un oggetto desiderato che si educano i giovani, anche perché siamo bombardati da spot pubblicitari di bevande alcoliche. Prevenzione non solo con i giovani, ma anche con le famiglie che spesso e volentieri abbandonano i propri figli e non si accorgono nemmeno se tornano a casa leggermente alticci. L'alcol è considerato come facilitatore sociale, così come la droga, grazie al quale si supera l'inibizione e si “rimorchia facilmente”, ma sappiamo che dietro all'alcol si possono nascondere disagi ben più strutturati. E' classico l'esempio del bambino a cui più si proibisce l'uso di un giocattolo, più farà di tutto per accaparrarsi il suo oggetto di desiderio mettendo in atto comportamenti oppositivi. Si proibisce quando non si hanno soluzioni alternative.
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