22 Luglio 2009
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Criminologia -
Calabria Ora
Articolo pubblicato su Calabria Ora il 28/05/09
In vista del convegno sull'omosessualità che si terrà il 30 giugno presso il Comune di Cosenza, organizzato dall'Associazione che rappresento, vorrei trattare oggi il tema dell'omosessualità legato al crimine e agli atti di violenza e intolleranza. Sarebbe dunque meglio utilizzare il termine “omofobia” che rappresenta la paura per gli omosessuali. Siamo nel 2009, ma ancora oggi l'omosessualità è considerata da tantissime persone una malattia. L'omosessuale, infatti, è trattato con diffidenza e visto con sospetto. Numerosi casi di bullismo hanno come “scusante” l'omosessualità: “L'abbiamo aggredito perché è frocio!”, “Quello è una checca!”. Ignoranza di ragazzini tramandata da una cultura tutta rivolta al maschile, in cui tutto ciò che è diverso da sé genera paura e grandi interrogativi. Soprattutto nelle scuole, ma anche in luoghi aggregativi, i ragazzi tendono ad isolare e schernire coetanei sospettati di essere “diversi”. Si cresce con la convinzione che l'uomo debba per forza e necessariamente dimostrare la propria etero-virilità. Tuttavia i tempi cambiano e si fanno più frequenti i disturbi legati all'ansia da prestazione sessuale...
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