22 Luglio 2009
Posted in
Criminologia -
Calabria Ora
Articolo pubblicato su Calabria Ora il 14/05/09
Un uomo avrebbe abusato sessualmente di una studentessa Unical sull'autobus di linea Cosenza-Rende. L'uomo si è poi scoperto essere un prete. Episodio inquietante, compiuto addirittura su un autobus verosimilmente affollato, senza preoccupazione per le conseguenze. L'ennesimo episodio di violenza a danno di donne, specialmente giovani e indifese. Mi domando quanti casi del genere accadono ogni giorno e quanti non ne vengono denunciati, ma rimangono fatti da rimuovere psicologicamente perché generano umiliazione e vergogna. Mi viene in mente un disturbo incluso nelle parafilie, il “frotteurismo”. Chi ne soffre prova un impulso irrefrenabile a strofinarsi e a toccare parti intime di una persona non consapevole e non consenziente, la nota “mano morta”. Così facendo ci si eccita sessualmente e talvolta si riesce a raggiungere anche l'orgasmo. Tutto questo avviene in luoghi affollati, specialmente sui mezzi pubblici in cui, soprattutto negli orari di punta, le persone viaggiano strette come sardine. Gli abusi sessuali a danno di bambini e donne devono essere denunciati, bisogna abbattere il muro di omertà che circonda questi episodi. Il silenzio non fa altro che legittimare la violenza.
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